Funghi insetti e piante: I parassiti simbionti
Quando osserviamo un albero colpito da un parassita, siamo portati a cercare un unico responsabile. In natura, però, le relazioni sono spesso più complesse. Insetti e funghi possono instaurare rapporti molto stretti e, in alcuni casi, la loro azione combinata può influenzare direttamente la salute della pianta ospite.
È il caso di alcuni coleotteri appartenenti alla famiglia dei Curculionidi e, in particolare, di gruppi come gli Scolitidi e i Platipodini, nei quali il rapporto con i funghi ha assunto forme particolarmente interessanti.
Scolitidi e funghi: una relazione molto stretta
Gli Scolitidi sono piccoli coleotteri adattati a muoversi nelle gallerie scavate nei tessuti degli alberi. In diverse specie il rapporto con i funghi è particolarmente stretto. Alcuni di questi coleotteri trasportano propaguli fungini in strutture specializzate chiamate micangi, favorendone il trasferimento verso un nuovo substrato. Una volta raggiunta una nuova pianta, i funghi possono svilupparsi all’interno delle gallerie scavate dagli insetti. 
Il tipo di relazione varia a seconda delle specie coinvolte. In alcuni casi il fungo può contribuire ad alterare i tessuti della pianta ospite; in altri rappresenta direttamente una fonte di nutrimento per il coleottero. Si crea così una relazione tra insetto e fungo che può assumere caratteristiche differenti e che, allo stesso tempo, coinvolge l’albero sul quale questi organismi si sviluppano.
La grafiosi dell’olmo: quando l’insetto diventa vettore
Uno dei casi più conosciuti riguarda la grafiosi dell’olmo, una grave malattia che ha interessato le popolazioni di olmo in Europa. La malattia è associata a funghi del genere Ophiostoma, tra cui Ophiostoma ulmi. Alcuni Scolitidi possono agire come vettori, trasportando il fungo da alberi infetti verso nuovi ospiti.
Durante la loro attività sugli alberi, gli insetti possono favorire l’ingresso del fungo nei tessuti della pianta. Il patogeno si diffonde quindi all’interno dell’ospite, interferendo con il sistema di trasporto dell’acqua. In questo caso, osservare soltanto il fungo o soltanto l’insetto non permette di comprendere completamente il fenomeno. È l’interazione tra la pianta ospite, il fungo e il suo vettore a contribuire alla diffusione della malattia.
I coleotteri ambrosia: coltivare funghi nel legno
In alcune specie il rapporto tra insetti e funghi diventa ancora più stretto.
I cosiddetti coleotteri ambrosia scavano gallerie nel legno e vi introducono funghi simbionti, che vengono coltivati e utilizzati come fonte di nutrimento. Sulle pareti delle gallerie si sviluppano strutture fungine delle quali si alimentano gli insetti e le loro larve. Gli adulti possono trasportare i propri simbionti fungini verso nuovi substrati, permettendo così l’avvio di nuove colture. 
Il nome “ambrosia” indica proprio il materiale fungino che si sviluppa nelle gallerie e costituisce una risorsa alimentare per questi coleotteri. In alcune associazioni, gli insetti modificano attivamente l’ambiente delle gallerie favorendo lo sviluppo del fungo. Il legno non rappresenta quindi necessariamente la principale fonte di nutrimento: diventa piuttosto il substrato all’interno del quale viene coltivato il simbionte fungino.
Un rapporto tra simbiosi e parassitismo
Definire queste relazioni non è sempre semplice.
Il rapporto tra insetto e fungo può essere vantaggioso per entrambi, mentre la pianta ospite può subire gli effetti della loro presenza. Simbiosi, mutualismo e parassitismo possono quindi intrecciarsi all’interno dello stesso sistema biologico. Anche gli effetti sull’albero possono cambiare a seconda delle specie coinvolte, delle condizioni della pianta e del contesto ambientale. Osservare soltanto uno degli organismi presenti rischia quindi di restituire una lettura incompleta di ciò che sta accadendo.
Una rete di relazioni tra funghi, insetti e piante
Le relazioni tra funghi, insetti e piante mostrano quanto sia complesso osservare un albero come un organismo isolato. Come racconta Marc-André Selosse in Jamais seul, la vita è costruita su una rete continua di interazioni tra organismi. Alcune sono vantaggiose, altre possono avere effetti negativi e molte cambiano a seconda del contesto. Comprendere queste relazioni significa imparare a leggere con maggiore attenzione ciò che accade negli alberi e negli ecosistemi di cui fanno parte.